"La gente si rassegna al mal di piedi, ma la vita ha in serbo di meglio".

giovedì 28 febbraio 2008

mercoledì 27 febbraio 2008

martedì 26 febbraio 2008

Che-Ratzinger-Amarezza

Nessuno nega il fatto che la chiesa, debba, in qualche modo, dare le proprie indicazioni per quanto riguarda alcuni temi legati all'etica e legati alla vita, siamo in Italia, il Vaticano è molto, troppo vicino a noi, ed è inevitabile che l'influenza del clero sia pesantissima anche su scelte politiche che dovrebbero essere totalmente indipendenti dall'influenza di qualsiasi religione. Il discorso è troppo lungo da affrontare e sicuramente troppo impegnativo, ma mi pare giusto mettere in risalto un argomento fondamentale, principalmente per i diritti di una donna, di una famiglia, dell'essere umano in genere.

Non credo fortemente nell'aborto, nell'eutanasia, nelle coppie di fatto, nelle cellule staminali. Credo fortemente nel diritto di poter scegliere...

venerdì 22 febbraio 2008

A me piace la formula uno...



ecco perchè qualcuno
pensa che sia più pratico radere al suolo un bosco considerato inutli e
roba di questo tipo non si è mai vista in Africa che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello dei boschi
Vorrei suonare i bonghi come se fossi in Africa sotto la quercia nana in zona Porta Genova sedicimila firme niente cibo per Rocco Tanica ma quel bosco l’hanno rasato mentre la gente era via per il ponte

Se ne sono sbattuti il cazzo ora tirano su un palazzo han distrutto il bosco di Gioia questi grandissimi figli di troia!

Personalmente erano anni che Elio mi aveva rotto il cazzo con le sue canzoni, ma sono oramai giorni che ascolto questa canzone e la trovo assolutamente geniale!!!!!!!!



Abbiamo perso ma ...


Insulti razzisti al derby della Lanterna

La vittima è il genoano Abdoulay Konko. I tifosi chiedono l’intervento della Uefa
Genova - 21 febbraio 2008 - I tifosi del Genoa potranno digerire la sconfitta al derby di domenica scorsa, ma di certo non vogliono mandare giù l’insulto razzista lanciato dal sampdoriano Armando Campagnaro a uno dei loro beniamini, il centrocampista Abdoulay Konko.

I meno attenti avranno notato solo una zuffa tra i due giocatori al 38’ del secondo tempo. A rivelarne il retroscena è stato però lo stesso Konko: “Mi ha rivolto un insulto a sfondo razziale. Di solito non ci do importanza, mi era accaduto anche una volta un serie B. Sono un tipo tranquillo, non reagisco mai. Domenica l’ho fatto perché ero nervoso per il derby”.

L’arbitro pare non aver udito l’insulto, non l’ha annotato sul referto e dopo la mischia ha ammonito entrambi. Campagnaro non è stato quindi squalificato, come prevederebbero le norme antirazziste sui campi di calcio. Ma anche Koko vuole dimenticare: “Mi dispiace perché la mia reazione è stato un brutto esempio per il pubblico, soprattutto per i bambini. Per me comunque è finito tutto lì”.

I suoi tifosi non sono però disposti a soprassedere con tanta leggerezza e chiedono che il sampdoriano venga punito.

Sul “sito dei Grifoni”, ad esempio, invocano la prova Tv, citano sentenze antirazziste della Cassazione e recriminano che se Campagnaro fosse stato genoano si sarebbe beccato una squalifica. C’è poi chi non si limita a uno sfogo con i compagni di curva, ma propone di inviare una lettera a Michel Platini, presidente del Uefa.

Il testo è già stato preparato da un intraprendente tifoso. Oltre a segnalare quanto accaduto durante il derby, sottolinea che a poco serve proporre piani d’azione anti-intolleranza e l’adozione di provvedimenti disciplinari contro i colpevoli, se poi rimangono inapplicati.

“Al di là delle apprezzate prese di posizione dei vertici Uefa, - conclude il rossoblu - i comportamenti concreti di tesserati, arbitri, organi di giustizia sportiva, società calcistiche non sono ispirati dal medesimo rigore nei confronti dell’odioso fenomeno del razzismo che il calcio, quale veicolo di integrazione sociale, dovrebbe contribuire a condannare e reprimere e non, come invece sembra trasparire dagli episodi riferiti, tollerare o peggio volutamente ignorare”.

giovedì 21 febbraio 2008

Per un Fidel che se va...


«Yespica e Pdl? Silvio impresario teatrale»

Francesco Cossiga sulle voci di una possibile candidatura della bella showgirl venezuelana con Berlusconi


Aida Yespica (Ansa)
ROMA - Nel Popolo delle Libertà ancora impegnato sul nodo alleanze e alle prese con le candidature al Campidoglio e in Sicilia, serpeggia in queste ore anche un altro interrogativo, più frivolo: quello su una possibile candidatura della bella modella e showgirl venezuelana Aida Yespica. Voci, alimentate dal quotidiano Libero, che l'ex presidente Francesco Cossiga commenta a suo modo. «Non milito nel Popolo delle Libertà, ma sono stato sommerso questa mattina da numerose telefonate di "berlusconiani" che protestavano con me per la candidatura della nota attrice Aida Yespica, l'amica del presidente venezuelano Chavez» rivela Cossiga. Ma «Silvio Berlusconi - dichiara l'ex presidente della Repubblica - è anzitutto un grande impresario teatrale che crede che la bella apparenza conti anche elettoralmente: basta dare uno sguardo agli elementi femminili del suo gruppo».

«DOTI DI INTELLIGENZA» - «La signora Yespica - dice l'ex senatore a vita - è da lungo tempo una delle più care amiche di Berlusconi, e lui notoriamente ne apprezza molto le doti di intelligenza, nonchè quelle artistiche: l'avvenenza delle donne, come è noto, non lo ha mai interessato».

«COME RISPOSE CHURCHILL.... » - Cossiga si domanda se la bella venezuelana, amica di Chavez, abbia la cittadinanza italiana e poi, a proposito di una sua possibile candidatura, il senatore a vita chiude con un aneddoto ironico: «Si può parafrasare - dice - ciò che rispose Winston Churchill a chi gli faceva osservare che nella Camera dei Comuni sedevano molti imbecilli: "Non saremmo una democrazia rappresentativa se non fosse così, dato che nel Paese di imbecilli ce ne sono molti": e così si potrebbe dire "mutatis mutandis", della signora Yespica».

mercoledì 20 febbraio 2008

El Buen ritiro

Fidel Castro va in pensione. A 81 anni il «lider maximo» annuncia il ritiro dalla scena politica, dopo la malattia che lo aveva colpito nel luglio del 2006. I poteri - per il momento - al fratello Raul. Inizia una difficile transizione. Si chiude un'epoca - tra scelte coraggiose e grandi limiti - che ha cambiato Cuba e ne ha fatto una protagonista della scena mondiale. Ma una cosa non cambia: Bush conferma l'embargo
(Il manifesto 20-02-2008)

martedì 19 febbraio 2008

lunedì 18 febbraio 2008

venerdì 15 febbraio 2008

giovedì 14 febbraio 2008

Scusate il ritardo


Credo necessario continuare nell'opera di scrittura in questo piccolo spazio anche se spesso e volentieri il tempo non è molto e ho come l'impressione di trovare per forza qualcosa da dover scrivere. Bene, oggi mi sono detto che dovevo in qualche modo porre rimedio a qusta pausa, non tanto per riempire lo spazio, ma perchè avevo voglia di farlo.
Gli argomenti da poter affrontare sono tantissimi, dato che è caduto un governo, si va alle elezioni e chi più ne ha...ma tutto ciò trova già troppo spazio alrove quindi mi sembra abbastanza noioso dover parlare anche su quso blog di politica, chiesa ecc...
Quello che mi piacerebbe fare è continuare s scrivere un po' di tutto qello che mi accade attorno, anche se, non è che la mia vita sia proprio ricca di avvenimenti o di grandi fatti mondani, ma nella semplicità delle cose di puo' sempre trovare spunto per crivere qualcosa.
Quindi diamo vita ad un nuovo momento per Che Amarezza...

Nel frattempo siamo entrati in una nuova fase lavorativa, siamo stati assunti e stiamo imparando a fare un nuovo lavoro, in piena autonomia e gestendo il mio tempo come meglio credo; bhe da questo punto di visa non ci si può senza dubbio lamentare...
Oggi sono tre anni che lavoro a terre di mezzo, e, volendo fare un semplice bilanco di questi ultimi tre anni sono sicuramente cambiate molte cose nella mia vita:
Basta con lo studio, il lavoro, nuove conoscenze, nuovi mondi che si sono scoperti, ho scoperto anche un altro me stesso in senso lavorativo, diciamo professionale, sicuramente mi sono anche evoluto, sono ad ogni modo diventato responsabile, per lo meno di me stesso...Sono anche uscito di casa e questo eè stato senza dubbio il cambiamento più forete in questi mesi...anche in questo caso ho scoperto un nuovo Davide, una nuova persona che, in teoria, non deve rendere conto a nessuno se non a se stesso, ma che è in grado di gestire bene i rapporti anche con una persona, come ad esempio l'Ale, che alla fine ho imparato a conoscere piano piano ....
Si penso di essere abbastanza cresciuto e nel bene e nel male di aver provato a fare il maggior numero di esperienze possibili...